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Dove si va... di Pietro Zanarini

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31 luglio 1994: Quando il giornale non ha più confini

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Ricordo il 31 luglio di 15 anni fa e provo ad immaginare come sarà nei prossimi 15 anni… (augurando alla Sardegna di poter contare ancora su Nichi Grauso, Reinier van Kleij, Luigi Filippini, Francesco Ruggiero e tutti gli altri “vecchi” innovatori che hanno contribuito a quell’impresa, ma ancor di più su tutti i “nuovi” innovatori di oggi e di domani…)


L’Unione Sarda lancia la sfida tecnologica via computer
Quando il giornale non ha più confini

Domenica 31 luglio 1994

Col sistema ipermediale in ogni parte del mondo tutti possono leggerci
Le richieste arrivano persino dal Polo Sud
Il futuro è già arrivato. L’Unione Sarda Unione Sarda che ogni giorno è in edicola può essere letto dai computer di tutto il mondo collegati alla rete informatica Internet Internet. Il servizio è accessibile a venti milioni di utenti e consente, oltre alla lettura degli articoli, di consultare le più importanti banche dati del pianeta. Non solo: possono essere ricevuti anche suoni e filmati.
E’ come se, assieme al giornale, venissero distribuiti un televisore e un impianto stereo. I commenti del mondo scientifico internazionale I commenti del mondo scientifico internazionale a questa iniziativa (resa possibile da una proficua collaborazione col centro di ricerca Crs4 di Cagliari) sono stati entusiastici. «Idea grandiosa. Potessimo averlo a Milano!», scrivono dal Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’università lombarda.
Congratulazioni arrivano anche dall’ Australian National University Australian National University e da molti scienziati italiani che lavorano all’estero. Anche uno dei responsabili della spedizione italiana in Antartide ha preso contatti per poter ricevere l’Unione al Polo Sud.

http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=19940731&Categ=0&Voce=1&IdArticolo=12635


E’ già nato il quotidiano giramondo

Domenica 31 luglio 1994
Ogni giorno duemila persone leggono l’Unione Sarda fuori dalla nostra isola premendo il tasto di un computer. Non è una semplice innovazione tecnologica, ma una scommessa per il futuro. Il nostro è forse il primo giornale ipermediale del mondo, certamente il primo in Europa. Che non vuol dire semplicemente giornale informatico. Questo lo fanno già il ‘New York Times’ negli Stati Uniti Stati Uniti ed ‘Epoca’ in Italia. L’ipermedialità è ben di più, è un sistema per navigare all’interno delle decine di migliaia di informazioni che compaiono sul nostro e vostro giornale mettendole in collegamento fra loro. Il testo ipermediale consente a venti milioni di utenti sparsi in tutto il mondo di leggere, oltre a migliaia di altre cose, anche l’Unione Sarda, ricercando gli articoli o gli argomenti più interessanti attraverso diversissimi accessi che vanno dalla parola chiave all’indice per argomenti, all’indice analitico. Articoli, informazioni, notizie e semplici frasi vengono scomposte e ricomposte in un giornale che ciascun lettore si costruisce ogni giorno, utilizzando oltre alle parole anche la grafica e le fotografie. Siamo appena agli inizi della nostra scommessa editoriale. Ci lavoriamo da tempo, assieme ai cervelloni del Csr4, e da una settimana il giornale è entrato in rete in tutto il mondo. Abbiamo iniziato con una decina di utilizzatori e siamo cresciuti a una media di cento al giorno sino a superare adesso la soglia dei duemila. E’ questa la più raffinata fra le intraprese economiche e culturali dell’Unione Sarda. Che in otto anni ha radicalmente trasformato la sua struttura utilizzando la tecnologica più avanzata. E che poi ha ampliato il suo campo d’azione sia geograficamente (con i giornali e le televisioni nei Paesi dell’Est) sia strutturalmente, occupandosi oltre che di stampa quotidiana anche di televisione, periodici, radio. Tutto all’insegna della ricerca tecnologica mirata, pensando al futuro piuttosto che al mero risultato economico. Il giornale ipermediale è la scommessa imprenditoriale più sofisticata dell’Unione Sarda. Che in quest’impresa sta investendo risorse preziose, senza badare minimamente al tornaconto finanziario. Nella nostra filosofia, gli utili più importanti sono gli strumenti di lettura della realtà che riusciamo a offrire ai nostri utenti e soprattutto ai loro figli.
Ai giovani che entreranno a scuola nel Duemila.
Ed è proprio questa filosofia che ci ha consentito di raggiungere un primato così importante: il giornale ipermediale.
Perché abbiamo deciso di non badare soltanto al risultato economico ma alla qualità delle cose che si fanno. Ci sono altri giornali che brigano e gridano nel tentativo di guadagnare piccole rendite di posizione, oppure si perdono in gravi complotti o in scaramucce prive di ogni interesse per il lettore. Noi preferiamo investire in intelligenze. E dimostrare che, grazie alla tecnologia e alla seria ricerca, una piccola isola come la Sardegna può diventare un punto di riferimento importante per l’universo-mondo.
Perché la cultura e l’intelligenza, soprattuto oggi con l’aiuto delle nuove tecnologie, riescono ad abbattere ogni barriera geografica.
Antonangelo Liori

http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=19940731&Categ=0&Voce=1&IdArticolo=12571



From: Alessandro Senes <asenes@minerva.cis.yale.edu>
Subject: Grandissimi!!!
To: ruggiero@crs4.it


Sto ridendo da solo! Sono un sassarese a New Haven, Connecticut, USA; faccio 
un dottorato in Biochimica alla Yale University. Stavo controllando in World
Wide Web i risultati del campionato quando ho scoperto l'Unione, con
tanto di fotografie! Non ci volevo credere. Volevo dirlo a qualcuno
ma qui non mi avrebbero capito. Sono veramente entusiasta; grazie per il
servizio ch e mi e' veramente gradito. So che queste cose sono possibili ma
mi sarei aspettato Repubblica o il Corriere, certo non l'Unione!
Ora mi sento veramente un po' piu' a casa. Tra l'altro sono un grande
tifoso del Cagliari ed ora ho l'opportunita' di seguirlo: anche questo
e' importante.
Grazie ancora ed buon lavoro!

Alessandro Senes


L’Unione Sarda è il più antico e diffuso quotidiano della Sardegna; è stato fondato nel 1889. È stato anche il primo quotidiano europeo a dotarsi di un sito Internet, sin dal 1994: http://it.wikipedia.org/wiki/L%27Unione_Sarda

Web-archeologia su “L’Unione Sarda On-Line”: http://people.crs4.it/zip/unionesarda/