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Dove si va... di Pietro Zanarini

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Dal microcosmo al macrocosmo: come saremo tra duecento anni in dieci previsioni

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Oggi Nòva24 de Il Sole 24 Ore festeggia il numero 200. Mi è stato chiesto di scrivere 10 previsioni su come saremo tra 200 anni, ognuna affiancata da un video che ne chiarisse la comprensione e ne stimolasse la discussione, per lo speciale online "Nòva200: Blogger, schegge dal futuro".


1. Poco più di 50 anni fa è nato il CERN e tra 200 anni si sarà sicuramente trovato il bosone di Higgs, la cosiddetta “Particella di Dio”, unica particella del modello standard della fisica delle particelle a non essere stata ancora osservata.


2. Tra 200 anni si saprà sicuramente sfruttare meglio l'energia solare, ma è molto probabile che essa venga affiancata dal nuovo nucleare, con il torio al posto dell'uranio come proposto da Carlo Rubbia.


3. Non tutto sarà scoperto delle leggi della fisica, ma ci saranno sempre grandi scienziati come Stephen Hawking in grado di interrogarsi e di rispondere ad alcune delle grandi domande sull'universo.


4. Le trasmissioni TV come la divertente doppia intervista a Antonino Zichichi e Margherita Hack saranno basate anche su ologrammi, nuovi format nasceranno e faranno ampiamente uso di attori virtuali personalizzati interattivamente dai telespettatori e totalmente indistinguibili dagli attori reali.


5. Ben prima di 200 anni da oggi la TV sarà però totalmente integrata con Internet e il software libero sarà definitivamente considerato un “bene comune” come nelle intuizioni di Richard Stallman di quasi 30 anni fa.


6. L'innovazione radicale (“disruptive”) sarà sempre di più il motore dello sviluppo e tanti imprenditori illuminati come Steve Jobs saranno le punte di diamante, circondati tuttavia da tantissimi altri “peer”.


7. E in tutto questo ecosistema di condivisione delle conoscenze fondamentale sarà il Web, inventato vent'anni fa al CERN da Tim Berners- Lee, che ben prima di 200 anni da oggi avrà espresso il suo pieno potenziale come rete universale di tutte le intelligenze, sia di umani che di macchine/sensori/robot.


8. La “rete” sarà sempre più read/write, “sociale”, popolata di contenuti degli utenti come già si sta intravedendo ora in questa Social Media Revolution.


9. L'adozione delle nuove tecnologie sarà sempre più rapida e pervasiva, con il rischio di vere e proprie malattie da “information overload”, le cui prime avvisaglie si stanno già riscontrando.


10. Tuttavia sarà importantissimo conservare il meglio possibile questo magnifico pianeta Terra se vogliamo che i suoi abitanti arrivino al traguardo dei prossimi 200 anni e oltre.